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Lecce la Città meraviglia

Lecce, Capoluogo della provincia, è centro spirituale, culturale ed economico del Salento. La città è situata a 11 chilometri dalla costa adriatica ed a 25 da quella jonica. Si vuole che, fondata da Malennio, figlio di Dasummo e primo re dei Salentini, 1211 anni prima di Cristo, la città venisse, dopo la distruzione di Troia, occupata da Lictio Idomenio che, oltre a darle il nome, vi avrebbe indotto la cultura greca. Le origini di Lecce restano, quindi tuttora avviluppate da un fitto velo di mistero. Una parentesi storicamente ancora più oscura e poi quella compresa fra il IV e l’ XI secolo, periodo di lotte, di saccheggi, di conquiste peculiari del più tenebroso Medio Evo. Uno dei periodi più floridi fu invece quello trascorso nel tardo Medio Evo, sotto la Contea degli Enghien; Lecce si risollevò dal decadimento in cui era piombata col tramonto dell’ impero d’ Occidente. Per le sue tradizioni intellettuali meritò l’ appellativo di Atene delle Puglie. Nonostante l’ evoluzione dei tempi, alla quale Lecce non è rimasta estranea, la città conserva il suo aspetto di antica cittadina dove si concentrano le maggiori espressioni d’ arte. Lo stile predominante è, com’è noto, il barocco che qui assume sì leggiadre e di tale peculiarità da non trovare riscontro in nessun’ altra manifestazione del genere in altre città. Da questa sua caratteristica è derivata la denominazione di Firenze del Barocco, come la definì Gregorovius. Il capoluogo del Salento vanta un patrimonio monumentale che a buon diritto forma oggetto della della più appassionata ammirazione da part di chiunque vi capiti e che poche città possono offrire. Patrimonio per la massima parte costituito da edifici sorti dalla fine del 500, quando lo stile rinascimentale stava per sfociare nel barocco, ed i principi del 700, quando il barocco accennava a forme di maggiore compostezza. È durante tale periodo che Lecce si arricchisce, per il , per il mecenatismo della Chiesa, dei suoi più fastosi edifici ecclesiastici nella cui costruzione maestri ed artigiani, negli uni nell’ideare, gli altri nell’eseguire, hanno gareggiato per genialità e forza creativa. Sorsero così il complesso di Piazza Duomo; la Basilica del Rosario; le Chiese di S. Chiara, di S. Matteo, della Grazia e la basilica di S. Croce: il più importante monumento dell’ epoca. È questa una città che ad ogni piè sospinto offre al visitatore la sorpresa di un portale, di un loggiato, di un archetto, di una bifora di deliziosa fattura, una sorta di “leit motiv” musicale che si ripete e si rinnova come una sinfonia di forme e di espressioni.     

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